CILE
nome ufficiale: Repùblica de Chile
costituzione: 1929
ordinamento: Repubblica multipartitica
capitale: Santiago
popolazione: 14.300.000 abitanti; 19/kmq; pop. Urbana 84%
superficie: 756.950 kmq
lingua: spagnolo; lingue amerindie (aymara, mapuche)
religione: cattolici romani (89%); protestanti (11%)
moneta: peso cileno (= 100 centavos)
gruppi etnici: bianchi e meticci (92%); amerindi (6%); altri (2%)
alfabetismo: 94%
fuso orario: - 6 h. / da15.11 al 31.3 vige l’ora legale, quindi - 5 h,
quando in Italia vige l'ora legale -6 h.


La stagione asciutta e migliore in assoluto è quella primaverile; per la visita della regione dei laghi è preferibile l’estate, da dicembre a marzo). Il deserto di Atacama gode di un clima temperato tutto l’anno, con notti fredde nelle zone più elevate.
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Liberamentre tratto da Wikipedia - 2010
l viaggio proposto non riguarda soltanto un’escursione di trekking sulle Ande ma una “spedizione” attraverso gli scenari incontaminati della pre-cordigliera cilena e degli altopiani andini al confine tra CILE e BOLIVIA, abitati da piccole comunità indios stanziate nei caratteristici villaggi della Sierra dove pascolano lama, alpaca e vigogne.
L’itinerario, che si snoda ad altezze tra i 3.500 e i 4.500 metri di quota, comprende: i Parchi Nazionali dell’estremo nord cileno, le grandi distese desertiche dei Salares interrotte da impressionanti Lagune dai molteplici riflessi colorati, punteggiate da fenicotteri rosa e sulle cui rive è possibile incontrare la tipica fauna selvatica (nandu, guanacos e viscacce): nelle loro acque si specchiano le cime innevate degli imponenti Nevados e dei più alti Vulcani attivi della terra, che spesso superano i 6.000 metri; fenomeni naturali come fumarole, sorgenti termali, piscine di acqua calda e imponenti Geyser; le Città coloniali con i brulicanti e colorati mercati andini e le immense miniere a cielo aperto, tra le più estese del mondo; le vestigia dell’ Impero Inca e le testimonianze di altre importanti civiltà del passato.

Un percorso vario ed impegnativo lungo strade e piste tortuose che si inerpicano tra distese laviche e deserti di sale di grande spettacolarità, che viene realizzato con minibus e mezzi fuoristrada; alcuni dei luoghi più suggestivi verranno raggiunti anche con buone camminate.I pernottamenti - al di fuori delle città di maggior interesse e nelle quali sono previsti alloggi più o meno spartani - sono effettuati in rifugi di montagna o accampamenti. Il clima è quello secco e soleggiato dell’inverno australe, ideale per le escursioni nei paesi andini, ma caratterizzato da una forte escursione termica: temperature miti durante il giorno (20/25°) che dopo il tramonto scendono molto al disotto dello zero, considerando l’altitudine ed in particolare le zone battute dal vento , come quella dei Salares boliviani (-10/-20°).Questo viaggio, dopo il buon acclimatamento sul “tetto del mondo sudamericano”, trova la sua naturale conclusione nell’entusiasmante trekking lungo le vallate della Cordillera Real, nelle immediate vicinanze della capitale boliviana.
TREKKER'S ASSOCIATION
IL MONDO E' UN LIBRO, COLUI CHE NON VIAGGIA NE LEGGE SOLO UNA PAGINA (Sant'Agostino)