INDIA

nome ufficiale: Bharat Juktarashtra
costituzione: 1961 / 1947
ordinamento: Repubblica multipartitica
capitale: New Delhi
popolazione: 967.613.000 abitanti; 294/kmq; pop. Urbana 26%
superficie: 3.287.590 kmq
lingua: hindi - urdu - bengali - marathi - telugu - tamil - bihari
religione: induisti (83%), musulmani (11%), sikh (2%), cristiani (2%), altri (2%)
moneta: rupia (=100 paisa); cambio: 1 us.$ = 50 Rp. ca
gruppi etnici: indo-ariani (72%), dravidi (25%), mongolici e altri (3%)
alfabetismo: 52%
fuso orario: + 4 h. 30 min / quando in Italia vige l’ora legale + 3 h. 30 min.
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Liberamentre tratto da Wikipedia - 2010
Il LADAKH si trova all’estremità occidentale dell’Himalaya , nella remota regione dell’Altopiano Tibetano, racchiuso tra quattro catene montuose: Great Himalayan, Zanskar, Ladakh e Karakorum. Fa parte dello stato indiano del Jammu & Kasmir e per la sua particolare posizione è considerato uno degli ultimi “shangri-la”. In questa zona si trova il giacciaio Siachen il più esteso al difuori delle regioni polari. Da sempre passaggio obbligato delle carovane provenienti dall’India e dirette verso l’Asia Centrale attraverso il Tibet, il LADAKH è depositario delle influenze culturali e religiose di questa vasta regione; resta pertanto in prevalenza di cultura buddista e tibetana. L’affascinante paesaggio nudo e roccioso ricorda uno scenario “lunare” ; le sue profonde valli sono solcate da mportanti fiumi come l’Indo, lo Zanskar,il Markha con i loro numerosi affluenti e da una serie interminabile di altri corsi d’acqua.

La religione principale è il Buddismo e i monasteri lamaisti (“gompa”) – alcuni molto antichi ma soprattutto intatti (a differenza della maggioranza di quelli tibetani, distrutti durante l’occupazione cinese ) - sono spesso situati sui picchi più alti o costruiti su speroni di roccia e risultano particolarmente interessanti dal punto di vista architettonico. Sono ricchi di tesori artistici, quali sculture in legno e statue dorate, affreschi e arazzi, oggetti religiosi e raffinati “tankha” (rotoli di pergamena dipinti). Nel corso di una visita del Ladakh è possibile partecipare alle mistiche funzioni mattutine dei monaci buddisti (“puja”) e non è infrequente poter assistere a danze e drammi durante i festival religiosi che si svolgono nei principali monasteri.

La città principale è LEH (m. 3500) raggiungibile da Delhi in aereo oppure via terra, in almeno tre giorni di autobus, via Chandigarh-Manali-Sarchu -, preferibile per evidenti motivi di sicurezza all’altra direttrice via Srinagar-Kargil che tocca l’instabile area del Kashmir al confine pakistano. Oltre alle imperdibili visite dei numerosi gompa (monasteri) e degli dzong (fortezze) della valle, all’indimenticabile esperienza di un “rafting” nello Zanskar o al fascino del bazaar o delle tortuose stradine della città, Leh rappresenta soprattutto il punto di partenza dei principali percorsi di trekking nella regione, itinerari che prevedono un impegno variabile dai quattro ai dodici giorni, a seconda del tempo a disposizione e del periodo di effettuazione. Un soggiorno “preventivo” di 2/3 giorni a Leh è in ogni caso indispensabile per una buona acclimatazione prima di intraprendere qualsiasi trekking nella zona; ricordiamo che alcuni passi superano i 5000 metri.
Trekking: LADAKH: il “ piccolo Tibet”
TREKKER'S ASSOCIATION
IL MONDO E' UN LIBRO, COLUI CHE NON VIAGGIA NE LEGGE SOLO UNA PAGINA (Sant'Agostino)